cosa sono e cosa fanno?

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Quello del PC Gaming è sempre stato un universo dominato dai cosiddetti “smanettoni”: esseri leggendari in grado di dare vita a masse informi di silicio e di controllarne poi voltaggi, frequenze e consumi. Nel corso degli anni però i produttori di hardware hanno compiuto enormi passi in avanti dal punto di vista della semplificazione, rendendo questo microcosmo più accessibile anche agli utenti meno esperti. Questo nuovo livello di accessibilità si avverte in due modi: da una parte la pratica dell’assemblaggio, ovvero quel procedimento che consente di montare le singole componenti di un PC, è diventata estremamente più semplice e con un po’ di ricerca su internet può essere completata dalla quasi totalità degli utenti.
Dall’altra la configurazione delle componenti, che richiedeva tempo e soprattutto una mappa dettagliata di quel labirinto chiamato bios, è oggi gestita quasi completamente dal sistema stesso in via del tutto automatica. Insomma, conquistare il titolo di “Master Race” nel 2020 è un obbiettivo alla portata di una vasta gamma di utenti.

La nuova era dell’overclocking

Una volta abbattuta la soglia d’ingresso, l’evoluzione degli hardware da gaming si è spinta oltre. Pratiche arcane come l’overclocking e il tweaking, arti riservate ai più saggi tra i sapienti, sono diventate di uso comune per quasi tutta l’utenza PC e questo grazie all’avanzamento del design delle varie componenti, accompagnato dal supporto di software sempre più intelligenti.
Per chi non lo sapesse, l’overclock è il procedimento con il quale si spinge un determinato hardware oltre le prestazioni garantite dal produttore, alzando le frequenze di fabbrica e controllando i voltaggi con un occhio di riguardo alle temperature. Il tweaking invece consente di migliorare le prestazioni generali del sistema attraverso l’applicazione di alcuni accorgimenti che snelliscono la comunicazione tra le componenti e tra le componenti e i driver.
Ottenere risultati soddisfacenti fino a qualche anno fa avrebbe richiesto una conoscenza informatica superiore alla media e tanta esperienza (basata anche su qualche scheda madre bruciata). Oggi invece software e intelligenza artificiale consentono di migliorare le prestazioni del proprio PC in tutta sicurezza.

ASUS AI Suite: potenza e semplificazione

Tra le aziende che hanno lavorato in questo senso vi è ASUS, uno dei più grandi produttori presenti sul mercato dell’hardware da gaming. Le schede madri Asus, come le nuove Z490 per processori Intel o le appena annunciate Strix B550 per Ryzen, supportano infatti le tecnologie AI Overclocking, AI Cooling e AI Networking, rispettivamente dedicate al controllo delle frequenze, alla gestione delle temperature e all’ottimizzazione della rete.

Tutti i parametri sono facilmente raggiungibili direttamente da Windows tramite il software AI Suite 3 o tramite il bios UEFI con un’interfaccia integrata e scalabile a seconda del livello degli utenti. ASUS AI Overclocking è un’utility intelligente che aiuta i giocatori ad ottenere il massimo dalle proprie configurazioni attraverso un profiling automatico della CPU e del sistema di raffreddamento che consente di predire il voltaggio ottimale e la giusta frequenza in base alle necessità di utilizzo. L’algoritmo sviluppato dagli ingegneri della divisone ROG, tramite il Dual Intelligent Processor 5, monitora i carichi di lavoro, le temperature, la velocità delle ventole e i consumi per intervenire con piccoli aggiustamenti in tempo reale, così da fornire prestazioni ottimali in ogni frangente.

ASUS AI Cooling gestisce in maniera particolare le ventole controllate dalla scheda madre attraverso un algoritmo proprietario che calcola la minore velocità possibile per raffreddare effettivamente il sistema, così da mantenere prestazioni elevate in virtù di una rumorosità ridotta al minimo.

Il software Fan Xpert 4, raggiungibile direttamente dalla AI Suite, una volta attivato monitora in tempo reale temperature e carichi di lavoro sostituendo ogni tipo di impostazione manuale. Infine c’è ASUS AI Networking, che attraverso l’utility ROG GameFirst VI ottimizza la gestione della rete per ottenere le migliori prestazioni nel gaming online. In questo caso l’algoritmo analizza i pattern di utilizzo della rete e li confronta con un database, regolarmente aggiornato, di oltre 200.000 applicazioni.
Il software decide automaticamente le priorità e regola la banda per fornire prestazioni di rete adeguate ad un determinato utilizzo, che sia il gioco online o la visione di un contenuto video. Tutti i dati possono essere controllati attraverso un’interfaccia intuitiva e aggiornata in tempo reale.
Insomma, tutte le ottimizzazioni una volta riservate ai più esperti oggi possono essere gestite con buoni risultati da un semplice software.

La suite ASUS può inoltre diventare un prezioso alleato anche per coloro che prediligono le impostazioni manuali grazie al costante controllo dei parametri da parte del software che possono quindi essere modificati in tutta sicurezza. Aumentare la frequenza di clock della CPU, regolare le ventole e il raffreddamento e indirizzare i dati di rete non è mai stato semplice come adesso.


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